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PSA

Queste poche righe non serviranno certo a spiegare cos'è il PSA; infatti chi sta leggendo questa pagina sicuramente già è informato su cos'è il PSA e cosa sta ad indicare un rialzo dei livelli ematici dell'Antigene Prostatico Specifico.

Solo delle considerazioni:

  • Quando fu scoperta questa glicoproteina si pensò di aver risolto il poblema della diagnosi del carcinoma prostatico cioè si ritenne che la formula PSA ELEVATO = TUMORE PROSTATICO valesse sempre e in ogni caso;
  • Quando poi si fu in grado di dosare, in seno al PSA totale, la frazione libera e la frazione legata, la formula di cui sopra, con il calcolo del rapporto PSA libero/PSA totale, cominciò ad assumere più valore ma mai un valore assoluto.
  • Tutto ciò sta ad indicare una specificità che può essere definita “media” del PSA nei confronti del carcinoma prostatico; cioè non è detto che a PSA elevato corrisponda un tumore.
  • Il resto? Prostatiti, quindi patologie infiammatorie oggi frequentissime anche in età giovanile.
  • Ma attenzione! Viceversa la formula TUMORE PROSTATICO = PSA ELEVATO ha praticamente valore assoluto (chi scrive, in 25 anni di Urologia ha visto solo un caso di carcinoma prostatico con PSA normale); questo introduce il concetto della sensibilità del PSA nei confronti del carcinoma prostatico: siamo quasi al 100 %. Cioè, in parole povere, se c'è il tumore il PSA è elevato.

Quindi, concludendo, è d'obbligo la distinzione tra specificità e sensibilità del PSA versus Tumore Prostatico (l'una del 50 % circa, l''altra del 100 % circa).

Questo spiega perche gli urologi non si accontentano mai di un solo esame istologico negativo per CaP e ripropongono (come da linee guida) altre biopsie prostatiche per escludere con sufficiente probabilità la presenza di un Carcinoma prostatico; ciò genera discomfort al paziente ma egli deve considerare che il Tumore Prostatico è oggi curabilissimo, ma, se misconosciuto, rappresenta una neoplasia insidiosa.